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Home - Il bello - Luoghi della storia

San Martino della Battaglia

  • Indirizzo:
  • loc. San Martino della Battaglia
  • Localit√†:
  • Desenzano d/G - Bs
  • Telefono:
  • +39 030/9910370
  • Web:
  • www.solferinoesanmartino.it
  • Orari:
  • Il Museo di San Martino
    Apertura annuale da lunedì a sabato: ottobre - febbraio9.00-12.00/14.00-17.30 marzo - settembre9.00-12.30/14.30-19.00 (da lunedì a sabato)9.00-19.00 (festivi) Ingresso museo + torre adulti:5€ bambini 6-13 anni:2€ ridotto e comitive:4€ comitive con guida (pren.):5€ 
       
    Cappella Ossario  
    Ingresso gratuito  
  • GPS:
  • 45.425931 10.602821

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Il complesso monumentale di San Martino celebra la memoria di una delle più sanguinose battaglie dell’Ottocento, con trecentomila uomini e 1000 cannoni che si battono strenuamente su queste colline il 24 giugno 1859 e il cui esito apre la strada che porterà all’unificazione italiana. Le sofferenze dei molti feriti rimasti sul campo, soccorsi solo dalla pietà e dai pochi mezzi degli abitanti del luogo, colpiscono a fondo la sensibilità di Jean-Henry Dunant, che proprio qui deciderà di dar vita alla Croce Rossa, opera umana e umanitaria che valse a Dunant il primo premio Nobel per la Pace.   LA TORRE Nel 1880, sul colle più alto di San Martino, luogo tra i più cruenti della battaglia, iniziano i lavori per la costruzione della monumentale torre, eretta a  perenne ricordo di quanti hanno combattuto per l’unità d’Italia e inaugurata nell’ottobre del 1893, alla presenza di re Umberto I. A fare da base alla possente costruzione, è un tamburo coronato da merlature in cotto, con un diametro di 23 metri e un altezza di 20. Sul tamburo poggia l’alto cilindro rastremato e, al termine di questo, la parte sommitale della torre, che torna ad allargarsi e sporge su una corona di archetti a sbalzo. All’interno, una grande rampa a spirale ci porta alla sommità della torre, posta a 64 metri di altezza, dove il nostro sguardo può spaziare per tutto il basso lago, abbracciare i monti a nord e perdersi nelle profondità della pianura padana. Salendo lungo la rampa, si susseguono le sale affrescate dal veneziano Vittorio Bressanin, che qui rappresenta, in modo chiaramente celebrativo, alcuni episodi delle guerre risorgimentali.   LA CAPPELLA OSSARIO Sorta originariamente come cappella gentilizia dei conti Treccani, la cappella all’interno del parco della torre è stata adibita a ossario. Impressionante la parete dell’abside, dove sono esposti, uno accanto all’altro, quasi a perenne monito per le generazioni a venire, 1274 teschi di soldati caduti nella battaglia qui combattuta nel 1859. Nella cripta sottostante riposano, inoltre, i resti di 2.619 soldati, senza distinzione di nazionalità. Alle pareti, oltre i nomi dei morti in battaglia, una scritta, tradotta nelle lingue dei combattenti e ripetuta in latino come lingua comune, invita a porgere fiori e preghiere per coloro che “nemici in battaglia/nel silenzio del sepolcro/affratellati riposano”.   IL MUSEO L’edificio alle spalle della Torre ospita il museo, inaugurato nel 1939. Delle tre sale, quella centrale è dedicata ai reperti e alle testimonianze dell’intero Risorgimento italiano; nella seconda troviamo testimonianze della campagna militare del 1859; mentre la terza è riservata alle memorie della battaglia del 24 giugno.