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Home - Il bello - Luoghi della storia

Villa Romana

  • Indirizzo:
  • Via Crocefisso, 22
  • Localit√†:
  • Desenzano d/G. - Bs
  • Telefono:
  • 030/9143547
  • Orari:
  • Apertura 1 marzo - 14 ottobre: feriali 8.30-19.00; festivi 9.00-17.30 15 ottobre - 28 febbraio: feriali 8.30-16.30 festivi 9.00-16.30 Ingresso intero 2 € ridotto: 1 € under 18 e over 60: gratuito  
    Chiuso
    lunedì (se non festivo, altrimenti il martedì o - comunque- il primo giorno successivo se non festivo); 1 gennaio; 1 maggio; 25 dicembre
  • GPS:
  • 45.472742 10.538517

photogalleryMEDIAGALLERY

La grande villa di Desenzano, una delle più importanti testimonianze in Italia settentrionale di villa tardo-antica, si estendeva su una superficie di oltre 10.000 metri quadrati. In assenza di dati certi, si ritiene che questa splendida dimora sia appartenuta a Flavius Magnus Decentius, imperatore fra il 350 e il 353 (da cui deriverebbe il nome della città di Desenzano) e a quest’epoca ci porta anche la datazione degli splendidi mosaici pavimentali che troviamo negli ambienti più importanti. Nell’Antiquarium sono conservati i reperti provenienti dalle diverse campagne di scavo, tra cui sculture che dovevano decorare gli ambienti all’aperto della villa, ceramiche, vetri e  un frantoio per la spremitura di olive e uva. Ci troviamo di fronte a un edificio complesso, nel quale i  settori residenziali si alternavano alle strutture rustiche, che si affacciava direttamente a lago. Il settore A  della villa, corrispondente alla parte padronale, è disposto secondo la direzione est-oves, in modo che  gli ambienti più importanti e di rappresentanza potessero  offrire molteplici punti di veduta verso l'acqua e, al tempo stesso, essere visti e ammirati  dal lago. Verso il lago, quindi, si apre il grande  vestibolo ottagonale, punto di accesso alla villa per chi arrivava dal lago, approdando al porticciolo che era posto a servizio di questa importante dimora. Dal vestibolo si giunge al peristilio, il cortile interno circondato su tutti i lati da portici e ornato di statue; dal peristilio si accede all'atrio e, quindi, al triclinium, la stanza di rappresentanza più importante della villa, caratterizzata dai tre absidi semicircolari.Era questa la sontuosa sala da pranzo destinata ai banchetti del proprietario e al ricevimento dei suoi ospiti. In questi locali possiamo ammirare ampi tratti dei ricchi mosaici del pavimento, nei quali sono utilizzate tessere dai vivaci colori in pietra e pasta vitrea e dove si susseguono schemi geometrici e motivi vegetali,scene di caccia e scene  di pesca, secondo il tipico repertorio dell’età tardo-antica. Nell'atrio, all’interno di cornici rettangolari,sono rappresentate scene di pesca: su piccole barche e sugli scogli, gli amorini, con canne e secchielli, pescano in un mare ricco di pesci, tra i quali possiamo riconoscere una triglia, dei cefali e un polipo. Nel triclinio absidato, il mosaico centrale presenta una geometria elaborata, dove gli ottagoni si alternano a quadrati e a croci greche. Le cornici ottagonali sono raffigurate scene di caccia mentre nei quadrati si alternano putti vendemmianti o in corsa su bighe. Voltando le spalle al triclinio, sulla sinistra si nota un gruppo di tre vani: un vano absidato centrale da cui si accede a due vani poligonali. Numerose, nel tempo, sono state le trasformazioni che hanno interessato questa parte della villa, come attestano i quattro strati di pavimentazione presenti sotto la grande sala absidata. Il mosaico semplice, a grandi tessere bianche e nere, che fa da pavimento indica probabilmente la funzione secondaria di questi ambienti. I muretti che emergono a nord del viridarium sono ciò che rimane dei vani di servizio, mentre i  vani posti a sud del peristilio ospitavano un piccolo complesso termale, riscaldato mediante “hypocausta”, cioè dall’intercapedine posta sotto il pavimento, dove scorreva l'aria riscaldata mediante un forno alimentato a legna dagli schiavi.