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Home - Il bello - I musei

Vittoriale degli Italiani

  • Indirizzo:
  • Via al Vittoriale, 12
  • Localit√†:
  • Gardone Riviera - Bs
  • Telefono:
  • +39 0365/296511
  • Web:
  • www.vittoriale.it
  • Orari:
  • Apertura annuale 1 aprile – 30 settembre Vittoriale esterni: 8.30-20.00; Museo D’Annunzio segreto: 9.30-19.00; Visita guidata alla casa di D’Annunzio+Museo D’Annunzio Eroe (chiusi di lunedì): 9.30-19.00; Visita al Museo d’Annunzio Eroe (chiuso di lunedì): 9.30-19.00   1 ottobre – 31  marzo Vittoriale esterni: 9.00/17.00; Museo D’Annunzio segreto: 9.00-13.00 / 14.00-17.00; Visita guidata alla casa di D’Annunzio+Museo D’Annunzio Eroe (chiusi di lunedì): 9.00-13.00 e 14.00-17.00; Visita al Museo d’Annunzio Eroe (chiuso di lunedì): 9.00-13.00 / 14.00-17.00 Ingresso Vittoriale intero: 8 €  -  ridotto: 6 €   Vittoriale, visita guidata alla Prioria+Museo D’Annunzio Eroe intero: 16 €  -  ridotto: 12 €   Vittoriale e visita al Museo D’Annunzio Eroe intero: 13 €  -  ridotto: 9 €   Visita guidata per gruppi di minimo 15 persone solo su appuntamento   ridotto: studenti in comitiva con biglietto gratuito per accompagnatori; bambini 7-18 anni – comitive 1 biglietto gratuito ogni 25 partecipanti -  under 7 e over 65 gratuito
    Chiuso
    24, 25 dicembre; 1 gennaio
  • GPS:
  • 45.62285 10.56731

photogalleryMEDIAGALLERY

Nel 1921, Gabriele D’Annunzio acquista Villa Cargnacco, a Gardone Riviera, per 130.000 lire e qui realizza “Il Vittoriale degli Italiani”, cittadella monumentale  dove  il poeta intende  chiudere le sue memorie “in una custodia di pietra”.
Nove ettari di superficie, circondati da mura al cui interno si susseguono edifici, vie e piazze per dare vita a una residenza  -  sacrario e monumento - che non ha eguali al mondo e la cui realizzazione occupa il poeta  fino alla morte, nel 1938.
Consapevole del valore della sua straordinaria dimora, Gabriele D’Annunzio decide presto di donare il Vittoriale agli Italiani, così che tutti possano  ammirare le testimonianze di un’intera epoca che qui sono raccolte e far propri i valori che queste richiamano.
E a testimoniare del prestigio del poeta ai suoi tempi, basti ricordare che in ben quattro diverse occasioni Mussolini si reca a fargli visita a Gardone e rimane, ogni volta, affascinato da quello che si sta compiendo nella creazione del Vittoriale.
Nella Prioria, la casa vera e propria, possiamo cogliere appieno il gusto e l’animo del poeta. Numerose le stanze, ciascuna con una sua peculiarità e tutte sapientemente curate, fin nei minimi dettagli, con una ricca e talvolta strabordante dotazione di arredi, decorazioni e suppellettili, come ci testimoniano gli oltre 600 oggetti raccolti nel Bagno Blu.
La stanza della Leda, in splendido stile Decò, è la camera da letto del poeta, che nella stanza del Mappamondo raccoglie 6000 preziosi volumi tra gli oltre 30000 che compongono la sua personale biblioteca. E ogni ambiente, da quelli di maggiori dimensioni, come la sala della musica, a quelli più piccoli, si caratterizza per una particolarità e una raffinata unicità.
E la casa è solo una piccola parte dell’universo racchiuso tra le mura del Vittoriale, dove, tra gli altri cimeli, troviamo il biblano SVA 10 con cui il poeta, il 9 agosto 1918, volò su Vienna per diffondere volantini inneggianti all’Italia.
Nel 1925, viene allestito lo spazio per ospitare uno dei tre M.A.S. (Motoscafo Anti Sommergibili) usato nella beffa di Buccari, porto austriaco sulla costa croata, che venne violato, nel 1918, da una temeraria incursione cui partecipa lo stesso D’Annunzio.  Poco dopo, la Regia Marina farà dono al poeta della nave Puglia, la cui prua viene smontata, trasportata e rimontata all’interno dei giardini del Vittoriale. Una presenza quasi fantastica nel mezzo del verde degli alberi, rivolta verso il mare Adriatico.
E molti sono ancora gli ambienti e le testimonianze che il Vittoriale racchiude, tra i quali ricordiamo il recente spazio dedicato al “D’Annunzio segreto”. Nello spazio ricavato sotto il grande anfiteatro, sono sapientemente esposti gli abiti, le calzature, la biancheria e le vestaglie rimaste per tanti decenni chiuse negli armadi: un incontro ravvicinato e autentico con una delle personalità più complesse e affascinanti dell’intero Novecento italiano.