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Home - Il bello - I musei

Museo Fondazione Ugo da Como - Casa del Podestà

  • Indirizzo:
  • Via Rocca, 2
  • Localit√†:
  • Lonato del Garda - Bs
  • Web:
  • www.fondazioneugodacomo.it
  • Orari:
  • Rocca e Museo Civico Ornitologico
    Apertura annuale sabato e domenica: 10.00-12.00 / 14.30-18.30 altri giorni su appuntamento; nel periodo estivo (luglio-agosto) tutti i giorni; gruppi e scolaresche su prenotazione tutti i giorni Ingresso intero: 5 € over 65; under 12: 2 €  
    Casa – Museo
    Apertura annuale tutti i giorni: 10.00-12.00 / 14.30-18.30 Ingresso intero: 6 € over 65; under 12: 3 €
    Rocca e Museo Civico Ornitologico + Casa - Museo
    Apertura annuale Ingresso intero: 8 € over 65); under 12: 5 € ridotto: (non cumulabile con altre agevolazioni) per i possessori delle tessere: FAI, VIVIPARCHI FUN CARD, TOURING CLUB ITALIANO: 6 €
  • GPS:
  • 45.462231 10.486204

photogalleryMEDIAGALLERY

E’ questa una delle case museo italiane meglio conservate, abitata fino al 1941 dal senatore bresciano Ugo Da Como, esponente della corrente liberale-democratica, nominato Senatore a vita nel 1920, che a quella politica affianca l’attività di studioso, di storico e di appassionato collezionista e bibliofilo. Nel 1906 acquista la Casa del Podestà a Lonato, edifico quattrocentesco per secoli sede del rappresentante del potere veneziano, da tempo ormai abbandonata e quasi ridotta a rudere: Ugo da Como vuole qui ospitare le collezioni e le memorie che ha raccolto nel corso degli anni, e dare vita a un centro di storia e di cultura che possa sopravvivere dopo di lui, la Fondazione che, ancora oggi, porta il suo nome. Il restauro, che intervenne radicalmente e stravolse le caratteristiche originarie della struttura, viene affidato all’architetto bresciano Antonio Tagliaferri, che ridisegna l’antico edificio in forme neo-gotiche e ne decora le pareti esterne con numerosi stemmi nobiliari e bassorilievi in marmo e terracotta. Anche gli interni, dunque, sono stati ricondotti al gusto medievale e testimoniano la passione antiquaria di Ugo da Como, a cominciare dagli oltre duecento dipinti, dal XV al XIX secolo e gli innumerevoli oggetti dislocati nelle venti sale che si susseguono tra il piano terra e il primo piano. Tra gli ambienti del piano terra, ricordiamo la Galleria, creata forse tamponando un pre-esistente porticato. Tra le decorazioni delle pareti, è da ricordare l’immagine quattrocentesca della Madonna in trono, immagine (devozionale posta a protezione dell’edificio) oltre ai numerosi stemmi delle famiglie bresciane cui appartenevano i podestà che hanno retto Lonato nei secoli del dominio veneto. Lo studio del senatore prende luce da una grande finestra trifora con vetri piombati colorati e si caratterizza per il soffitto ligneo, composto da formelle quattro-cinquecentesche. Alle pareti troviamo alcune delle più importanti nomine e riconoscimenti offerti al Da Como durante la sua intensa attività di politico e di uomo di cultura. La Sala rossa, è il grande salotto della casa, e prende il nome dal colore delle pareti, sulle quali spiccano alcuni interessanti dipinti della collezione qui raccolta. Al centro del pavimento, a seminato veneziano, notiamo lo scudo araldico con il leone rampante, simbolo di Brescia. Il monumentale camino in marmo, infine, risale al Cinquecento: venne acquistato sul mercato antiquario e qui trasportato e adattato. Nella Sala antica Ugo Da Como ha voluto ricreare una sala da pranzo pienamente quattrocentesca, non solo negli arredi, ma anche attraverso l’importante soffitto ligneo a cassettoni policromi risalente al primo Cinquecento e che proviene da un palazzo nobiliare di Brescia, da cui proviene anche il bel camino quattrocentesco. Di notevole bellezza, infine, sono i vasi in maiolica, prevalentemente albarelli di farmacia, posti a coronamento dei pannelli in legno che rivestono le pareti. A completare il piano terra sono la sala da pranzo e la sala dei peltri, dove è raccolta una bella collezione di esemplari realizzati tra fine Ottocento e primi Novecento. Nel 1923 viene edificata, infine, la biblioteca. Nel nuovo edificio, che ricorda una chiesetta di campagna, disposti su due diversi ordini, trovano spazio i cinquantamila volumi di grande valore storico e documentario, con numerosi incunaboli e cinquecentine raccolti nel tempo da Ugo Da Como.