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Palazzo Comunale e Torre Civica

  • Indirizzo:
  • Piazza Martiri della Libertà
  • Localit√†:
  • Lonato del Garda - Bs
  • GPS:
  • 45.461257 10.484578

Risalente agli ultimi anni del 1500, il Palazzo Comunale si affaccia sulla piazza centrale del paese con l’elegante porticato, le cui volte poggiano su quattro colonne in marmo bianco. Dallo scalone si accede al primo piano, dove ci accoglie la solenne sala consiliare. Su un’intera parete si stende la grande tela del pittore veneziano Andrea Celesti, che qui rappresenta la peste del 1630: si tratta di un dipinto votivo, del 1692, voluto e commissionato dal Consiglio Comunale per ricordare la fine della pestilenza di manzoniana memoria che colpì duramente anche Lonato. Alle pareti troviamo una serie di affreschi dedicati al lavoro dei campi, ispirati all’opera dell’agronomo lonatese, Camillo Tarello, attivo nel Cinquecento.
Nella piazza antistante il Palazzo comunale, spicca la Colonna sormontata dal Leone di San Marco, simbolo della dominazione veneta tra il XV e il XVIII secolo.  Si tratta, in parte, di un rifacimento dell’originale, fatto a pezzi nel marzo del 1797 dai giacobini bresciani, che eressero sulla colonna decapitata l'albero della libertà, ispirato alla rivoluzione francese.
La Torre Civica, costruita tra il 1555 ed il 1589, è alta 55 metri. Essa terminava con una cupola in rame e piombo, che venne sostituita nel 1880 con l’attuale merlatura in stile neogotico. Durante il dominio della Repubblica di Venezia nella Torre Civica risiedeva il campanaro, che oltre a suonare le campane, si occupava anche della regolazione dell’orologio. La funzione civica della torre è stata infatti contrassegnata fin dall’inizio dalla presenza dell’orologio, acquistato ed installato già nel 1589, che regolava la vita pubblica di Lonato. Un nuovo meccanismo, oggi visibile e restaurato all’interno della torre, venne installato nel 1773 da Domenico Crespi di Cremona. Al pian terreno della Torre, durante il Dominio Veneto, era presente anche il carcere maschile.