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Duomo di Salò

  • Indirizzo:
  • Piazza Carmine
  • Localit√†:
  • Salò - Bs
  • GPS:
  • 45.606723 10.530823

Il Duomo è il monumento più importante di Salò e conserva al suo interno opere di grande interesse. I lavori per l’edifico attuale iniziarononell’autunno del 1452, quando Salò era già divenuta la capitale della Magnifica Patria della Riviera, appartenente alla Repubblica di Venezia.  Non si trattò di rinnovare  la vecchia pieve, ma della realizzazione di una chiesaprogettata “ex novo”, molto più ampia e per la quale venne in parte demolito il tessuto urbano circostante, per ricavare uno spazio sufficiente al nuovo edificio e alla piazza. Il campanile è l’unica testimonianza giunta a noi dell’edificio medievale. La parte inferiore è stata realizzata in diverse fasi, la più antica delle quali si colloca poco dopo il Mille. Alla canna quadrangolare originale si sovrappone la struttura aggiunta dopo la costruzione del Duomo, sormontata dal caratteristico cupolino ottagonale, visibile e ben distinguibile da ogni angolo del golfo salodiano. Benché modificato nel corso del tempo, è ancora oggi possibile leggere le caratteristiche di un edificio improntato allo stile tardo gotico, a cominciare dalla facciata, mai completata e impreziosita dal portale rinascimentale degli inizi del Cinquecento, realizzato sul modello del portale della Certosa di Pavia. L’interno è a tre navate (la maggiore è alta 22 metri, le minori 14) scandite da cinque volte che poggiano su dodici colonne cilindriche di pietra grigia. A modificare l’impostazione originaria è intervenuta, nella seconda metà del Cinquecento, la realizzazione delle otto cappelle laterali, per favorire il culto dei Santi, in attuazione di quanto stabilito dal Concilio di Trento. Nella navata sinistra, la tela con S. Antonio da Padova è opera del Romanino; di Andrea Celesti è la “Vergine assunta dagli Angeli” fra la seconda e la terza cappella. L’ampia cappella del Santissimo Sacramento, in fondo alla navata di destra, è stata affrescata, con ardite prospettive architettoniche, dal cremonese Giambattista Trotti, detto il Molosso. Nel grande catino dell’abside possiamo ammirare l’Assunzione della Vergine Maria, affresco di Jacopo Palma il Giovane. Alle pareti sottostanti sono collocate alcune tele riguardanti la vita di Maria, tra le quali l’Annunciazione e la Visitazione, sempre opera di Palma il Giovane, che dopo la morte del Tintoretto e del Veronese era il più importante tra i pittori veneziani allora attivi. Dello stesso autore e del pittore di origine greca,Antonio Vassilacchi, detto l’Aliense, sono le grandi tele collocate sulle ante dell’organo, costruito dalla bottega Antenati verso la metà del Cinquecento. Tra le opere che impreziosiscono l’interno della chiesa, è da ricordare il polittico, risalente al 1370 e originariamente collocata sull’altare maggiore dell’antica pieve, con la Madonna in trono e Santi, opera di Guglielmo Veneziano. A questa, infine, si aggiunge la splendida ancona lignea, risalente al secondo Quattrocento, rara testimonianza, in area lombarda, del Gotico fiorito. Opera di varie mani, è composta di dieci nicchie, disposte su due ordini, entro le quali sono collocate dieci statue a tutto tondo, con il Cristo e la Madonna al centro e i Santi ai lati.