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Home - Il bello - Castelli e Palazzi

Palazzo Camossi Zani, già Delai

  • Indirizzo:
  • Via Porto, 53
  • Localit√†:
  • Toscolano Maderno - Bs
  • GPS:
  • 45.645966 10.618482

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La bella dimora è stata realizzata per conto della famiglia Delai, industriali bresciani, chiusa quasi gelosamente fra un giardino di limoni, il lago e la strada gardesana. E la ricca vegetazione che nasconde la facciata seicentesca.
A pian terreno, ai lati della porta centrale con cornice di pietra scura, vi sono prima due finestre con uguale cornice, per proseguire poi con due portici a tre luci e pilastri bugnati.
In altezza, la villa si eleva ancora per quattro piani. Al primo e terzo piano le finestre sono contornate da una leggera cornice bugnata; al secondo e all’ultimo piano sono schiacciate in altezza, di forma rettangolare. A dare eleganza alla facciata, infine, la decorazione, probabilmente restaurata a fine Ottocento, con putti e festoni di fiori che corre tra le finestre dell’ultimo piano e la gronda del tetto.
All’interno, cui si accede da una bella scala a tre rampe, troviamo la grande sala principale, splendidamente decorata, con le pareti coperte da grandi e piccole tele di Andrea Celesti, collegate da fastose cornici che segnano i sopraporte, i soprafinestre e le divisioni tra i diversi pannelli. Una ventina di tele delle più diverse dimensioni, che ben rappresentano l’opera del grande pittore secentesco.
Nella parete a nord, di fronte all’ingresso, troviamo “Il passaggio del Mar Rosso”, la tela di maggiori dimensioni e, forse, la più bella dell’intera sala e, al centro della parete alla sinistra di chi entra, è collocato il grande “Banchetto di Baldassare”.
Queste opere esprimono, nel loro complesso, la piena maturità del Celesti come pittore seicentesco, con la grande vena manierista che sembra quasi cedere a un vero e proprio impressionismo.
Al soffitto, infine, troviamo una pesante decorazione pittorica, fatta di colonne, balaustre e strane architetture.
Oltre la grande sala del Celesti, si succedono tre sale piacevolmente decorate verso la fine Settecento. Al soffitto della prima vi è un grande affresco con l’allegoria delle belle arti; nella seconda l’allegoria delle nuove idee che illuminano il vecchio Lago di Garda, rappresentato nelle vesti di Nettuno.